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L'esperto risponde

Rene e carico proteico

Salve, il mio bimbo ha 7 mesi. Il pediatria mi ha introdotto nello svezzamento brodo di carne ma Riccardo deve stare mangiare poche proteine perché è nato con un rene multicistico con displasia. Mi domandavo cosa potrei mettete nel brodo di carne per non aggiungere altre proteine. Grazie mille
Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Giusi, rispetto alla questione renale c’è da dire che il rene sano (il controlaterale) sarà in grado di fare un ottimo lavoro per aiutare quello “meno in forma”, e probabilmente il nefrologo non avrà consigliato una dieta ipo-proteica, ovvero con poche proteine, quanto una normo-proteica per garantire un sano accrescimento senza sovraccaricare inutilmente il lavoro renale. In verità da anni stiamo combattendo per tutti i bambini al fine di limitare il carico di proteine che rimane eccessivo per la maggior parte di loro, invitando con le prime pappe a utilizzare non più di 1/3 di vasetto di omogeneizzato, equivalente a 10 g di carne fresca, ma appare una lotta impari. Per Riccardo quindi le basterà seguire le indicazioni corrette e non ci saranno problemi. Venendo poi al tema del brodo dei carne, in verità non c’è nessuna necessità che lui lo assuma, anzi questo è un modo per dargli molte proteine, dal momento che il collagene della carne si scioglie facilmente nell’acqua bollente (per capirci, il collagene è quello che fa sì che, quando si mette in frigorifero il brodo di carne questo si rapprenda come una gelatina); può tranquillamente preparare un brodo di verdure e unirvi cereali, carne o pesce o legumi con una purea di verdure lessate nell’acqua del brodo stesso. Buona crescita.

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I miei figli bisticciano in continuazione

Succede in tutte le famiglie eppure potete cercare di allentare i bisticci con delle riunioni settimanali per risolvere le difficoltà (ma dove l’ordine del giorno può anche essere la programmazione dei compiti domestici o della prossima festa). Tutta la famiglia si esprime e si ricordano delle semplici regole del buon vivere insieme: si parla uno alla volta, ci si rivolge all’altro con garbo e rimanendo calmi, si cerca di non colpevolizzare nessuno. Stabilite i turni per parlare per evitare che anche questa si trasformi in una occasione per litigare. Ma cercate anche di passare del tempo da solo con ciascun figlio e di ascoltare le sue esigenze: questo può permettere di ridurre i bisticci spesso legati a gelosie.

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